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Gestione del 25969

NELLA SCATOLA La scatolina compatta, sui 25x25cm, contiene 4 set di 15 taxi in splendidi colori pastello che fanno subito America anni '50un mazzo di 44 carte trasporto 8 jolly e 6 per ogni colore18 obiettivi, un blocchetto segnapunti a colori, una matita, un inserto in plastica fatto ad hoc che mantiene tutto al suo posto, incluso uno slot per la matita sotto al blocchetto, e 8 taxi extra di riserva se ne perdeste qualcuno un'accortezza della Days of Wonder che ho sempre amato. Troviamo anche un manuale di regole fatto in modo tale da ricordare un pieghevole turistico sulla città di New York e, ovviamente, una plancia formato A3, anch'essa con un look molto anni ' All'inizio ognuno riceve 2 obiettivi almeno uno dovrà tenerloi suoi taxi e 2 carte dal mazzo trasporto Quando un giocatore si ritrova con 2 taxi o meno si fa ancora un giro completo e poi si contano i punti: ogni obiettivo vale il punteggio scritto se completato avendo una linea ininterrotta di taxi che collega le due zone indicate e vale gli stessi punti, ma in negativo, se fallito; ogni tratta occupata vale da 1 a 7 punti a seconda della sua lunghezza, mentre si fa un punto extra per ogni attrazione turistica di Manhattan toccata da almeno una propria linea di taxi. Questi fattori vanno contati tutti alla fine, compresi i punti delle tratte di taxi motivo della mancanza del tracciato segnapunti Alla fine l'esperienza che si ottiene in questo breve lasso di tempo è esattamente quella dei vari Ticket to Ride, quindi l'esperimento è perfettamente riuscito, anche se è chiaro che la partita a un'edizione tradizionale comporta un'esperienza più profonda e strategie più a lungo termine. Vedo principalmente 3 motivi per acquistare questo gioco tutte decisamente buone e cioè: Regalarlo a qualcuno poco avvezzo ai giochi o anche solo alla meccanica di TtR

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Provatolo, eccomi subito a parlarvene. Ogni atleta parte con 12 carte, numerate da 1 a 12, che posiziona, in ordine, nelle apposite 12 slot disponibili nella propria plancia. L'idea è affinché al proprio turno il giocatore a cui sta tira i due dadi 6 facce e decide quali carte attivare, scegliendo se attivare le coppia carte corrispondenti ai due risultati oppure quella della loro somma tipo Kingsburg, per capirci ed ottiene e suoi effetti. Esattamente come accadeva in Machi Koro, quindi, anche quando giocano gli altri è possibile ottenere rendite, se si hanno carte nelle giuste slot. Si procede in questo modo sino a quando qualcuno non raggiunga i 40 punti vittoria, diventando vincitore. Se volete saperne di più, eccovi il link al manuale. Molto simpatica è l'idea di produrre carte fuori dimensione, che faranno venire male agli appassionati dell'imbustamento strette e lunghe, che riducono l'ingombro sul tavolo e non sinistra anche un bell'inserto nella scatola, adatto a non far volare via i materiali inserto che contiene anche diversi spazi vuoti, utili ad alloggiare le espansioni che l'editore auspica di dover produrre..

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